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Note biografiche
A cura della prof.ssa Lucia Magno
Saverio Magno nasce a Manfredonia nel ‘47.
Proviene da studi nautici, che più tardi porta a termine,
avendoli
interrotti per motivi di lavoro.
Ottenuta la maturità nautica, si iscrive a un corso di pittura
triennale
a Foggia, gestito da Accademia S.R.I.
Quella di Saverio Magno è stata anche una formazione sul campo:
nelle
gallerie d’ arte, con maestri ed artisti incontrati sul posto.
Egli stesso racconta:
“ il mio incontro con l’arte è stato senza dubbio favorito dalla
presenza spirituale di mio zio Michele, eccelso nel disegno, e
dalla
persuasione di mia moglie che, con intelligenza, ha stimolato la
mia
inclinazione per la pittura. Posso quindi convenire di aver
seguito una
strada che proprio in famiglia mi è stata suggerita”
I dipinti degli anni ’70, sebbene “incerte prove pittoriche”
appaiono un’anticipazione di quanto l’artista realizza a partire
dal
decennio successivo.
Da un ventennio partecipa a rassegne e confronti come esponente
impegnato
di una pittura rivolta al sociale, realizzando cicli di opere
che
affrontano temi di forte intensità psicologica.
Le sue opere, però, non ottengono sempre i dovuti consensi.
Magno asserisce:
“la pittura ha un valore intrinseco, indipendentemente dalla
rappresentazione reale delle figure; mi domando allora se non
bisogna
rappresentarle così come si conoscono piuttosto che come si
vedono”
Ho sempre considerato l’ opera di mio padre un “continuo
periodare”
un discorso che non prevede punti; riafferma instancabilmente la
sua
presenza, dibattendo e confutandosi per annientarsi e poi
rinascere ogni
giorno con i suoi lavori.
Il suo dinamismo non permette di confinarlo in uno stile…il suo
è un
“canto libero” .
Questo è mio padre “ Artista” tutti i giorni!
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